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Pane al ristorante: sempre più buono (e personale)

Il pane al ristorante sta diventando oggi un elemento essenziale per la qualità del servizio. Gli italiani sono sempre più esigenti e le aziende sempre più attente. Ecco un approfondimento di HostMilano sull’argomento.

La panificazione guadagna spazio anche nelle cucine dei ristoranti. Un settore forte come il fuori casa ha il problema oggi di differenziare l’offerta e coccolare il cliente, curando l’offerta in tutti i suoi aspetti. E di questa offerta fa parte naturalmente il pane, che da complemento di un menu che ruota attorno a primi e secondi piatti sta diventano terreno di prestigio e sperimentazione anche nelle cucine di livello, che sempre più, quando non si rivolgono ad artigiani esterni, producono pani particolari, che raccontano una storia, del territorio o della “filosofia” dello chef.

“Le persone oggi amano mangiare fuori casa ma non si accontentano più di un pane qualsiasi, cercano la qualità, ma anche salute e digeribilità, più fibre e meno sale” spiega Ennio Parentini direttore generale di Italmill.

“Da 40 anni dedichiamo la nostra ricerca al lievito madre, che costituisce il valore aggiunto di tutte le linee di prodotto, dalla panificazione alla pasticceria, alla pizzeria, e consente di realizzare prodotti buoni, sani e facilmente digeribili. E il pane, se è buono, può fare la differenza della convivialità”.

Ecco dunque miscele di cereali interamente macinati a pietra, con farro, grano duro, orzo, grano saraceno, o con l’aggiunta di Riso Venere, altro ingrediente dall’alta concentrazione di fibre, sali minerali e antiossidanti che ha anche il vantaggio di conferire al prodotto un naturale colore violetto. Ma c’è anche il sale marino italiano iodato che, grazie a una tecnologia di protezione sviluppata dall’Università degli Studi di Bologna, mantiene le sue caratteristiche durante la cottura.

Conferma la tendenza Glauca Vesperini, Brand & Marketing manager di Angelo Po Group: “L’interesse verso la panificazione al ristorante è crescente, sia perché le tendenze ristorative mostrano come sia in forte aumento l’apprezzamento da parte del cliente di pani, focacce e dolci ‘fatti in casa’, sia perché grazie alle attrezzature di ultima generazione che supportano lo chef nella preparazione di prodotti di panificazione e pasticceria, oggi è più facile la produzione interna, che permette di diversificare l’offerta e innalzare il livello qualitativo”.

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