Nel 2026 si viaggia con il palato: il cibo diventa la nuova bussola per esplorare il mondo attraverso gusti e tradizioni. Dal mercato di strada alla cena stellata, il Travel Trends Report di Skyscanner racconta come sapori locali ed esperienze culinarie guidino la scoperta autentica di ogni destinazione.
Nel 2026 il viaggio sarà sempre più guidato dal palato. Secondo il Travel Trends Report 2026 di Skyscanner, le esperienze culinarie non saranno solo un piacere secondario, ma il vero motore delle scelte di destinazione. Per 6 viaggiatori italiani su 10, assaporare piatti tipici, partecipare a corsi di cucina o scoprire mercati locali diventerà parte integrante dell’itinerario, un modo per entrare in contatto con la cultura del luogo e portare a casa ricordi che si gustano anche dopo il rientro.
“Il cibo è un linguaggio universale che unisce le persone e racconta la cultura di un luogo” – commenta Stefano Maglietta, Travel Trend Expert di Skyscanner. – “Nel 2026, la gastronomia sarà una delle chiavi per vivere viaggi autentici, capaci di coinvolgere tutti i sensi e di lasciare un segno duraturo nella memoria dei viaggiatori”.
Il report rivela che sempre più persone scelgono dove andare in base a ciò che potranno assaporare una volta arrivati. Non si tratta solo di prenotare un tavolo in un ristorante stellato: c’è chi sogna di perdersi tra le bancarelle di un mercato, chi vuole imparare a cucinare un piatto tradizionale direttamente da uno chef locale, e chi parte alla ricerca di ingredienti rari o ricette introvabili in Italia. Il viaggio diventa così un percorso tra sapori, profumi e storie, dove ogni esperienza culinaria è un tassello che arricchisce la memoria e il bagaglio culturale del viaggiatore.
Tra le motivazioni che guidano i viaggiatori nel 2026, la scoperta culturale attraverso il cibo occupa un posto di rilievo: per il 28% assaporare piatti tipici è un modo autentico per comprendere la storia e le tradizioni di una destinazione. Seguono le esperienze uniche, ricercate dal 25% dei viaggiatori, che partono con l’obiettivo di provare ricette o ingredienti introvabili nel proprio Paese.
La condivisione è un altro elemento chiave: il 22% considera la gastronomia un’attività da vivere con amici o in famiglia, trasformando ogni pasto in un momento di connessione e convivialità. Infine, l’ispirazione dai social gioca il suo ruolo: il 10% ammette di aver scelto esperienze culinarie all’estero dopo averle scoperte su TikTok o Instagram.
Che si tratti di una cena in un ristorante stellato, di un picnic tra i vigneti o di un tour tra le bancarelle di un mercato, la gastronomia in viaggio diventa un rituale di scoperta e piacere. Scopri tutte le tendenze di viaggio che segneranno il prossimo anno nel Travel Trends Report 2026 di Skyscanner.
