Birra

Arriva la birra fatta con gli scarti del pane!

L’attenzione sempre più crescente verso la tutela ambientale porta le aziende ad ingegnarsi ed a riconvertire risorse alimentari: è il caso della birra che ha come ingrediente principe il pane raffermo!

L’obiettivo è il riciclo del pane che la Feedback, associazione no profit che lotta contro lo spreco di cibo, ha lanciato attraverso la produzione di una birra, la Toast Ale. Si tratta di una birra che ha tra i suoi principali ingredienti il pane raffermo!

La prima bottiglia è stata immessa sul mercato a Londra, ma la Feedback ha subito progettato una nuova versione della birra, da proporre nella città di New York. L’idea di lanciare il prodotto anche in America è nata dopo l’incontro tra Madi Hotzman, che studia i meccanismi dell’alimentazione presso la New York University, e Tristam Stuart, fondatore della Feedback, in un evento a New York sugli sprechi alimentari. Dopo questo incontro, è iniziato il lavoro della Feedback, per cercare di portare la birra negli Stati Uniti.

Produrre la birra dagli scarti del pane conviene. In termini economici, poiché il pane è donato e quindi il processo di produzione è leggermente meno costoso di quelli tradizionali. In termini ambientali perché avviare una produzione da un prodotto finito, comporta una riduzione nello sfruttamento intensivo dei campi per produrre grano da destinare ai birrifici.

La ricetta della birra “a base di pane” nasce da un’antica ricetta babilonese, scovata da Tristam Stuart durante una sua visita ad un birrificio belga. Lo stesso processo è adottato in alcuni birrifici artigianali. Rispetto alla birra tradizionale, in questo tipo di birra c’è una maggiore quantità di glutine, quindi bisogna prestare maggiore attenzione nelle fasi di produzione: il rischio che il glutine si attacchi, dando vita ad una poltiglia anziché ad una birra, è alto. Per evitare che il glutine si assembli troppo, i pezzi di pane sono mescolati con gusci di riso e malto. Solo alla fine si aggiunge il luppolo. In questo modo, la birra prodotta è perfetta e il glutine non ha modo di attaccarsi.

Il prodotto finale è una birra americana chiara, con un maggiore sentore di malto e luppolo rispetto alla versione inglese della Toast Ale, con una percentuale di alcool leggermente maggiore. Il pane sostituisce buona parte del malto d’orzo che verrebbe utilizzato nella produzione di una birra tradizionale. Note di agrumi si mescolano ad uno sfondo di caramello e restituiscono una birra chiara e ben equilibrata, dal lontano sentore di pane caldo!

 

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