Cocktail

Il Punch: storia e curiosità dell’antenato dei cocktails!

punch bevanda

I Punch sono uno degli antenati dei Cocktails; infatti possiamo dire che un Cocktail è un Punch preparato “a la minute”, e come vedremo questa è l’evoluzione che queste bevande hanno preso nella storia dell’uomo e in quella della Miscelazione. 

Gli inglesi, e di conseguenza gli europei e poi gli americani, conobbero i Punch solo dopo la fondazione della “Compagnia Britannica delle Indie Orientali” (1612) e i successivi scambi culturali ed economici con l’India e l’Asia, ma sicuramente non era la prima volta che bevevano bevande edulcorate o aromatizzate con spezie varie e/o frutta e non era certo la prima volta che vedevano bevande preparate e servite da una “bowl”. Sin da quando abbiamo le prime testimonianze di bevande alcoliche nella storia dell’uomo troviamo prove di manipolazioni dei liquori. Gli Antichi Egizi erano soliti aromatizzare le loro birre con datteri, miele, agrumi e perfino mirra. Gli Antichi Romani bevevano vino miscelato con miele, erbe, radici e spezie varie e la cosa importante è che per la prima volta abbiamo testi di cucina in cui appaiono ricette e le proprietà attribuite agli ingredienti, come nelle opere di Apicius e di Plinio il Vecchio. In un certo senso queste opere sono gli albori della miscelazione ma anche gli albori della medicina della farmaceutica etc. L’eredità e buona parte delle conoscenze degli Antichi Romani rimase in territorio europeo anche dopo la sua caduta: in un libro pubblicato a Londra nel 1863 intitolato “Cups and their Custom” troviamo la ricetta del vino Ipocratico praticamente identica a quella degli Antichi Romani. Ma la cosa importante che troviamo una spiegazione e una ricetta di un Punch.

storia del punch

Ma facciamo un salto indietro nel tempo. Abbiamo visto come da sempre l’uomo abbia modificato e impreziosito i suoi vini o le sue birre, e come vi ho detto all’inizio i nostri antenati conoscevano bevande alcoliche servite in Bowl, quindi cosa bevevano prima dei cocktails e prima dei Punch? Diciamo che dal Medioevo in poi nelle taverne d’Europa avreste trovato bevande chiamate “Wassail” “Mulled” “Sangrias”, non si tratta altro che vino, birra o cider edulcorato con miele e aromatizzato con erbe, spezie e frutta e talvolta rafforzato con brandy. Queste bevande erano servite calde per cui erano tenute in pentole sul fuoco vivo e versate utilizzando dei lunghi mestoli. Una delle ragioni per cui conosciamo questa usanza è perché spesso nelle risse i mestoli dei Wassail o dei Mulled erano usati come arma e quindi menzionati negli atti della polizia. Ma torniamo agli inglesi che agli inizi del diciassettesimo secolo partono per i mari orientali e arrivano in India dove scoprono tra le varie cose ingredienti da usare per la preparazione di cibi e bevande. Come accennato prima, nel libro “Cups and their Custom” troviamo la probabile origine e la ricetta di un Punch: “la probabile origine del nome deriva dal Persiano “Punj” o dal Sanscrito “Pancha” che denota il suo abituale numero di ingredienti: cinque.” “Estrarre l’olio dalla scorza di un grosso limone con dello zucchero, aggiungere io succo di due limoni e di due arance, mescolare il tutto in un recipiente con una pinta di Old Rum e una pinta di Brandy e 200 gr di zucchero. Aggiungere una pinta di tea verde e un quarto di acqua bollente. Miscelare bene e servire caldo.”

come fare un punch

Come possiamo vedere è un Punch molto simile a quello che vediamo riproposti negli ultimi anni: si parte con un Oleum Saccarum, c’è una parte di succo di agrumi, abbiamo i liquori, il Brandy e il Rum (arrivato dopo gli scambi col nuovo mondo), lo zucchero ed infine il tea che, nome a parte è l’unica cosa diversa rispetto alle vecchie bevande e di derivazione asiatica. Birra e vino spariscono, il Brandy rimane ed arrivano i nuovi prodotti esotici e tropicali con un nuovo nome accattivante. Sfortunatamente per i Punch e fortunatamente per tutti noi bartender, nel 1862 Jeremiah P. Thomas scrive  “How to Mix Drinks or the Bon Vivant’s Companion” il primo libro di ricette di Cocktails e di homemade. E’ l’Anno Zero della storia della miscelazione. E poco conta per la popolarità dei Punch che il primo cocktail ad apparire è un Brandy Punch (anche se questo ci dice molto di come le influenze europee in America fossero ancora così forti) perché di li a poco America ed Europa rimarranno sedotti dai nuovi drink freddi, colorati, profumati, serviti in bicchieri diversi, cristalli e vetri, con frutta diversa in base ai posti e alle stagioni, per ogni occasione e per ogni momento della giornata etc: i Cocktails.

di Stefano Tatti

Stefano Tatti Head bartender Craft London”

Share