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Fonti di finanziamento per un bar: guida completa per aprire o far crescere l’attività

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Aprire un bar o investire nella crescita di un locale già avviato richiede un’attenta pianificazione finanziaria. Dall’acquisto delle attrezzature alla ristrutturazione del locale, fino alla gestione del personale, le spese possono essere rilevanti.
Conoscere le principali fonti di finanziamento per un bar è quindi fondamentale per partire con il piede giusto o per sviluppare l’attività in modo sostenibile.

Capitale proprio: la prima fonte di finanziamento

Il capitale proprio rappresenta spesso il primo passo per chi vuole aprire un bar. Utilizzare risparmi personali o fondi familiari consente di: ridurre l’indebitamento iniziale, aumentare la credibilità verso banche e finanziatori,coprire le prime spese senza interessi.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il capitale proprio non è sufficiente e deve essere integrato con altre forme di finanziamento. 

Finanziamenti bancari per bar

prestiti bancari per bar sono tra le soluzioni più diffuse. Le banche offrono diverse tipologie di finanziamento, tra cui: prestiti a medio-lungo termine, mutui per ristrutturazione o acquisto del locale, linee di credito per la gestione della liquidità.

Per ottenere un finanziamento bancario è spesso necessario presentare un business plan solido, con previsioni realistiche sui ricavi e sulla capacità di rimborso. 

Fondo di Garanzia per le PMI

Uno strumento molto utilizzato dai bar è il Fondo di Garanzia per le PMI, che facilita l’accesso al credito.
Grazie a questa garanzia pubblica: la banca riduce il rischio, l’imprenditore ha maggiori possibilità di ottenere il finanziamento, spesso non sono richieste garanzie personali elevate. Il Fondo di Garanzia è particolarmente utile per nuove aperture o per bar che vogliono investire nella crescita. 

Contributi a fondo perduto e incentivi pubblici

Tra le fonti di finanziamento più ricercate troviamo i contributi a fondo perduto per bar, messi a disposizione da: Stato, Regioni, Comuni, Camere di Commercio.

Questi incentivi possono riguardare: apertura di nuove attività, ristrutturazione dei locali, digitalizzazione e innovazione, efficientamento energetico.

Il principale vantaggio è che una parte del contributo non deve essere restituita, ma è necessario rispettare requisiti precisi e tempistiche rigorose.

Leasing e noleggio delle attrezzature

Il leasing per bar è una soluzione molto utilizzata per finanziare: macchine da caffè, frigoriferi, forni e arredi professionali.

Con il leasing o il noleggio operativo è possibile ridurre l’investimento iniziale, mantenendo la liquidità e con dei costi mensili certi e programmabili.

È una formula particolarmente adatta alle attività che vogliono rinnovare spesso le attrezzature.

Crowdfunding e finanza alternativa

Negli ultimi anni si stanno diffondendo anche forme di finanza alternativa per bar, come il crowdfunding.
Questa soluzione può essere efficace soprattutto per bar con un forte legame con il territorio, per progetti innovativi e per concept originali.

Il crowdfunding permette di raccogliere capitali coinvolgendo clienti e sostenitori, rafforzando al tempo stesso l’immagine del brand. 

Qual è il miglior finanziamento per un bar?

Non esiste un’unica risposta. La scelta del finanziamento dipende da:

Spesso la strategia più efficace consiste nel combinare più fonti di finanziamento, come capitale proprio, prestiti bancari e incentivi pubblici.

In conclusione conoscere le fonti di finanziamento per un bar è essenziale per costruire un’attività solida e duratura. Una buona pianificazione finanziaria, un business plan realistico e la scelta degli strumenti giusti possono fare la differenza tra un bar che sopravvive e uno che cresce.

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