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Il buon espresso del bar: le regole d’oro per gustarlo al meglio

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L’espresso ordinato al bar è un piacevole momento della giornata, quasi irrinunciabile per milioni di italiani. Esistono tanti modi per realizzare un buon caffè e si presuppone che il nostro barista di fiducia sappia prepararlo alla perfezione, ma siamo sicuri che sia proprio così?

La manutenzione della macchina è fondamentale per un buon caffè espresso

Non sono pochi i bar in cui ci è capitato di gustare del caffè scadente, vuoi per la qualità della miscela che viene utilizzata, vuoi per alcuni errori ricorrenti in fase di realizzazione. Ecco perché con questo breve articolo vogliamo ricordare alcune regole importanti che dovrebbero essere sempre seguite da un bravo barista!

Prima di tutto bisogna sempre garantire che la bevanda che si sta preparando sia realizzata in condizioni di igiene ottimale. Ecco perché il portafiltro della macchina per caffè deve essere regolarmente pulito, con eliminazione dei residui di caffè. Si può utilizzare anche soltanto dell’acqua e un semplice panno per asciugare, l’importante è non utilizzare il classico metodo dello sbattimento del portafiltro, pratica fin troppo utilizzata sia all’interno dei bar che a casa; l’unico risultato che otterremo sarà preparare un espresso con all’interno dei residui bruciati che non conferiranno minimamente delle aggiunte di sapore, bensì un retrogusto sgradevole! Sembra una cosa scontata, ma anche l’acqua che viene utilizzata per la preparazione non deve essere trascurata. Il buon espresso richiede sempre l’utilizzo di acqua pulita e fresca, senza presenza di calcare (in determinate città l’acqua di fonte presenta questa caratteristica). L’utilizzare acqua fresca o meno non è un aspetto secondario, in quanto l’accorciamento dei tempi di riscaldamento dell’acqua porterà ad una riduzione nell’aroma del caffè.

In alcuni e-commerce è possibile trovare caffè in cialda di grandi marchi

Per un buon espresso ci vuole una buona miscela!

Un buon caffè dipende molto anche dal tipo di miscela che si sceglie! L’utilizzo dell’Arabica, ad esempio, porta a realizzare un caffè dal gusto rotondo e intenso, con un buon aroma. In commercio se ne trovano di moltissimi tipi, che permettono di creare miscele differenti, dal classico espresso fino a bevande con aromi e sapori particolari, perfette per soddisfare i gusti più esigenti. I bar utilizzano solitamente caffè macinato che, lo ricordiamo, è buona regola preparare pochi minuti prima della sua estrazione per evitare una perdita considerevole di gusto e freschezza della bevanda estratta. Una valida alternativa resta anche l’utilizzo di cialde e capsule, che contengono la dose ottimale di caffè e che permettono una qualità che si mantiene costante ad ogni utilizzo, evitando dispersioni di prodotto e pulizie del portafiltro. Si possono acquistare facilmente in appositi store fisici o anche online, come nel caso del sito web di CheCialda, ecommerce di cialde e capsule online con moltissimi brand famosi come Caffitaly, che mette a disposizione miscele per ogni gusto, vendute in comode confezioni facilmente conservabili (a differenza del caffè macinato, che necessita di essere conservato in appositi barattoli o anche in frigorifero).

Il caffè in capsule è una valida alternativa e garantisce qualità

Per far sì che il caffè in capsule (o macinato a seconda della preferenza del barista), sprigioni tutto il suo aroma, bisogna fare in modo che la temperatura dell’acqua si mantenga ad un livello ottimale; è stato stabilito che 80 gradi è il valore ideale che permette di riuscire ad apportare la corretta infusione della polvere di caffè. Un ulteriore aspetto da tener presente, riguarda la quantità ottimale di caffè che viene erogata dalla macchina del bar, da molti considerato pari a circa 33 cc. E’ sufficiente una ventina di secondi per realizzare questo quantitativo di caffè, perfetto per erogare una bevanda dal gusto pieno e dall’ottimo aroma. Se vi ritrovate a chiedere un caffè macchiato, ricordatevi sempre di controllare anche la lancia vapore, che serve per montare il latte. Questo piccolo strumento deve essere sempre pulito con un panno apposito; nel caso in cui si noti una patina bianca sulla sua superficie si tratta di latte precedentemente montato! Lo stesso latte non deve essere utilizzato e montato più di una volta, per non ottenere un retrogusto bruciato che rovinerebbe l’intera bevanda.

Questi sono solo alcuni consigli, che non necessariamente devono essere seguiti sempre alla lettera, ma che vi permetteranno di farvi servire un caffè come si deve (cosa che potrete realizzare anche a casa vostra se acquistate una macchina per caffè di buona qualità, con supporto per cialde e capsule).

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