Altri Prodotti

Tudor: il Re del ghiaccio (1° parte)

il re del ghiaccio bar.it

Elemento imprescindibile e fondamentale per la riuscita di un buon drink è il ghiaccio. Ma siete sicuri di conoscerne la storia?

Quando si parla di “Ghiaccio” non possiamo che soffermarci sulla storia di un uomo dalla forte personalità , motivato e dannatamente deciso pur di raggiungere i suoi scopi, ovvero, Frederic Tudor: “Il Re del Ghiaccio di Boston”.

ghiacciaia 1700 bar.it

Ghiacciaia del 1700

Nacque nel 1783 e dopo essersi diplomato decise di non proseguire gli studi. A soli 18 anni prese parte ad un viaggio, in compagnia di suo fratello John Henry (sfortunatamente invalido), da Boston fino alle coste dell’America meridionale e dei Caraibi. Per il caldo eccessivo e l’umidità Frederic si rese conto che aveva messo a dura prova la sua salute ma soprattutto quella del fratello John Henry, che si aggravò pesantemente e morì l’anno seguente lasciando una ferita lancinante nel cuore di Frederic. Successivamente il padre, con l’ausilio di alcuni amici, trovò un lavoro per lui come commerciante di pimento, noce moscata, zucchero e tè. Nel 1805 Frederic comprò un diario in pelle, intitolandolo “Diario della Ghiacciaia”, con un disegno che raffigurava la ghiacciaia della fattoria di famiglia a Rockwood. Sul diario era annotato nella prima parte quanto segue: Piano per trasportare ghiaccio nel clima tropicale, Boston agosto 1805, William (l’ altro fratello) ed io abbiamo deciso di collaborare e lanciarci nell’impresa di trasportare ghiaccio nelle Indie occidentali nell’inverno prossimo”. In poco tempo coinvolse nelle sue avventure anche il cugino James Savage.

Nessuno a Boston aveva intenzione di investire in questo progetto, cosi Frederic, determinato quanto mai, mise insieme i suoi risparmi e comprò il suo primo brigantino, il Favorite. In attesa dell’inverno gli mandarono un prospetto del nuovo frigorifero di Thomas Moore. Il fratello William ed il cugino James cercarono investitori e finanziatori recandosi in Martinique; la voce arrivò fino all’imperatore Napoleone Bonaparte, che gli assicurò il monopolio per portare il ghiaccio nelle sue colonie. Così il Favorite partì dal porto di Boston nel febbraio del 1806 con 130 tonnellate di ghiaccio. Dopo un mese, quando approdarono a St. Pierre, si accorsero che c’era un intoppo: non c’erano ghiacciaie a terra per conservare il carico. Il ghiaccio venne venduto appena sbarcarono a 50 $ al giorno. Gli fu fatta un’ offerta di 4000 $ per tutto il carico, ma rifiutò cercando di farsi pubblicità con dei volantini. Non accettando commise un grave errore: il ghiaccio si sciolse completamente!!!!

frederic tudor bar.it

Frederic Tudor, il Re del Ghiaccio

Per pagare l’ equipaggio portò a casa un carico di zucchero e i 10000 $ che sperava di guadagnare rimasero solo un sogno. L’ anno dopo con il nuovo brigantino, il Trident, spedì un carico di 180 tonnellate a Cuba, precisamente all’Avana. Siccome qui i proprietari e i gestori di locali erano impazienti di servire drink freschi e gelati, il mercato gli fu particolarmente favorevole. Spedì altri carichi vendendo il suo prodotto per 6000 $. Ma ci furono altri intoppi e mancati guadagni quando un carico di melassa diretto a Boston non venne consegnato e quando una spedizione a Martinique fu cancellata, proprio lì dove aveva fatto costruire una ghiacciaia che poi fu abbandonata perché le spedizioni tra Stati Uniti e Caraibi divennero restrittive, a causa dell’ embargo imposto dal governo americano nel 1807. Con l’ embargo i mercantili americani venivano tassati doppiamente e gli affari per Tudor divennero molto rischiosi. Continuò a provarci e forte del suo carattere non si arrese. Nel 1810 si ammalò di febbre gialla, una malattia tropicale incurabile e grazie agli impacchi di ghiaccio si riprese un po’ per volta e guarì. Successivamente le leggi dell’ embargo furono emanate e le navi americane poterono approfittare della loro posizione, così Tudor spedì suo cugino Savage a Cuba con la raccolta di ghiaccio guadagnando 6400 $ spendendone solo 1000. Nel 1811 una spedizione all’Avana andò male e si indebitò con degli investitori per la cifra di 38000 $ per colpa di suo fratello Henry, che non riuscì a ricevere la merce in tempo. Fu arrestato quattro volte per cambiali scadute e per la maggior parte del suo tempo tra il 1812-13 rimase in prigione. La prigione stranamente fu la sua fortuna!!!

Continua…

Share