Beverage

Tequila fra storia e leggenda… ma guai a dire bum bum!

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Il Tequila secondo gli aztechi era un diretto dono degli dei, un nettare che era riservato a delle persone prescelte, riconoscibili principalmente come i sacerdoti, anche se in realtà potevano degustare la bevanda d’agave anche i nobili e soprattutto veniva utilizzata come medicina per gli anziani, ed ancora oggi quando si arriva in Messico ti dicono che il tequila è la medicina che ti guarisce da tutti i mali ed in particolar modo dalla tristezza e dal cattivo umore!

Una leggenda Azteca infatti racconta che il dio Quetzalcoatl preoccupato della tristezza che ormai affliggeva tutti gli uomini della terra, per fare del mondo un posto più allegro, ha fatto innamorare la dea Mayahuel per condurla sulla terra, sulle ali del vento, al fine di offrire agli uomini la sua straordinaria bellezza.

La nonna della dea si arrabbiò moltissimo di questo e con un esercito di stelle, andò alla ricerca di Mayahuel. Il dio Quetzalcoatl saputo ciò, per proteggerla dalla furia dalla nonna e non farla riconoscere, prese in braccio l’innamorata Mayahuel e si trasformò con lei in un albero.

La nonna della dea, ancor più irritata per l’inganno che scoprì, ordinò fulmini e saette su quell’ albero incendiandone e bruciandone i rami. Non appena la nonna della dea con il suo esercito ritornarono al cielo, il dio Quetzacoatl uscì dal tronco dell’albero, raccolse e interrò i rami bruciati che erano le ossa e il corpo della dea Mayahuel.

La statua di Mayahuel nel paese di Tequila nel Jalisco

La statua di Mayahuel nel paese di Tequila nel Jalisco

Proprio in quel posto, come frutto d’amore non vinto, nacque la pianta di Agave, la pianta degli dei, dal cui cuore gronda l’acqua sacra che pose fine alla tristezza degli uomini e donne della terra.

Il tequila ormai è diventato un vero e proprio simbolo per il Messico nel Mondo,ed è una bevanda che è riuscita ad ottenere il marchio DOC. Tutte le Tequile che riportano questo marchio devono rispettare la gradazione di 40 – 45 gradi e derivare dall’agave, ovvero che più della metà del distillato derivi direttamente dalla pianta macerata. Di solito il resto del composto viene completato con zucchero e distillati di altre piante. Per rispettare i parametri del marchio è anche necessario che l’acquavite risulti prodotta tramite una doppia distillazione effettuata con un alambicco discontinuo.

Mi raccomando però di degustarla in tutte la maniere, nel caffe’, nel sunrise, nel margarita…ma non chiedete mai in Messico il tequila bum bum perchè è come chiedere ad un trentino di aggiungere acqua tonica alla grappa!!

E allora brindiamo tutti insieme…Arriba, abajo, al centro y pa’ dentro!
Salud…

Antonella

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