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Speakeasy, Al Capone e gli anni del Proibizionismo – 2° parte

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Continuiamo il nostro percorso negli anni del Proibizionismo, tra locali segreti – speakeasy – e personaggi divenuti mitici, come Al Capone.

Nel 1929 il Congresso votò un ampliamento alla legge del Proibizionismo, ritenendo che la stessa non avesse funzionato vietando anche il consumo e chi non l’ avesse rispettata veniva arrestato. Si aprì cosi una fase di forte contrapposizione tra la polizia e le bande criminali come la Strage di San Valentino. Il 14 febbraio 1929 infatti, la banda di Al Capone tese un agguato per sterminare quella del concorrente George “Bugs” Moran: travestiti da poliziotti i suoi uomini fecero irruzione in un garage al 2122 di North Clark Street, sede del quartier generale della North Side Gang, organizzazione in passato capeggiata da Dean O’ Banion e poi guidata da Moran; allineati i setti presenti lungo il muro, come per un normale controllo della polizia, li fucilarono alla schiena. L’ episodio resta ancora oggi uno dei più cruenti regolamenti di conti nella storia della malavita e destò all’epoca un forte scandalo tra l’opinione pubblica. Venne istituito un regime di tolleranza nei confronti dei cosiddetti “contrabbandieri”; la polizia sparava a bruciapelo ai barili sui camion, ingaggiava frequenti conflitti a fuoco per le strade cittadine e ci furono numerose vittime.

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Lucky Luciano, oltre ad Al Capone, fu un personaggio di quegli anni divenuto un mito nel tempo

Al Capone venne imprigionato per evasione fiscale ad Atlanta nel 1932, ma molti altri tennero l’ impero dell’ alcol in piedi, fra tutti Lucky Luciano; o come Joseph P. Kennedy, contrabbandiere di alcol nell’era del proibizionismo e padre del futuro presidente degli Stati Uniti che cercò di rendere il mercato dell’ alcol legale. I più grossi finanziatori dell’ Anti-Saloon League (coloro che avevano apportato i maggiori capitali e quindi maggior potere all’istituzione, ovvero Henry Bourne Joy della casa automobilistica Packard e il magnate del petrolio John D: Rockefeller) appoggiarono la Temperanza perché ritenevano che gli operai non avrebbero bevuto prima di lavorare o sul posto di lavoro rendendo più efficiente la produttività. Dopo l’ esplosione degli Speak-easy e del Whiskey molte donne, come la sostenitrice della Temperanza Pauline Morton Sabin, dichiararono che non volevano che i loro figli nascessero negli Speak-easy e che l’alcol con la proibizione era ovunque più di prima!

Ma per l’abolizione della legge del proibizionismo non si fece che aspettare il nuovo presidente Roosvelt che il 5 dicembre 1933 sancì la fine del Volstead Act e così milioni di americani poterono acquistare di nuovo l’alcol regolarmente tassato.. furono creati circa un milione di posti di lavoro collegati all’industria degli alcolici e si impennarono anche le entrate dello Stato. Migliaia di criminali correlati al mercato nero dell’alcol come Al Capone videro andare alla deriva, da un giorno all’altro, un business da miliardi di dollari.

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