Cocktail

Ricordate le splendide storie dei cocktail della web serie “Hai visto Tom Collins?”

 

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Quando siete in un locale e prendete da bere ordinando un Cuba Libre, probabilmente non avete idea di cosa state facendo e allora vi risegnaliamo queste splendide clip con la speranza che se ne facciano ancora altre per altri famosi drink.

Probabilmente non sapete che state richiamando il gesto, rivoluzionario si direbbe, di un certo John Doe (solo negli anni Sessanta sarebbe stata svelata la sua identità) che per primo, durante la guerra ispano americana, in un bar di calle Neptuno a L’Avana, ordinò: “Rum cubano e Coca Cola americana” per poi afferrare il bicchiere, alzare il braccio ed esclamare: “Por Cuba libre”.

O quando, ancora in giacca e cravatta, uscite da lavoro e decidete di non tornare subito a casa, ma di fermarvi a prendere un Negroni, probabilmente non sapete che quella era la stessa abitudine che quasi cento anni fa aveva il Conte che avrebbe poi dato il nome a quel cocktail, dalla prima volta che, nel Caffé Casoni di Firenze, chiese che il classico Americano fosse arricchito con una spruzzata di Gin, in onore dei suoi viaggi in Olanda e Inghilterra. L’unica differenza è che il conte Camillo Negroni di mestiere faceva il benestante e la sua non era una consolazione dopo una faticosa giornata in ufficio.

Dove trovare tutto questo e altro? In Hai visto Tom Collins?, Una webserie creata da Massimiliano Nicolé (che ne ha curato pure la fotografia) e Alberto Guerra (anche attore protagonista) in cinque puntate, ciascuna delle quali dedicate a uno specifico cocktail. No, non sono i tutorial con le ricette per preparare i drink (di cui, per altro, il web abbonda) ma brevi, divertenti clip “che raccontano le storie che ci sono dietro ai cocktail che beviamo il venerdì o il sabato sera”.

Massimiliano dice che la serie è nata un po’ per caso: “Andrea oltre che attore di teatro, è anche barman a Milano. Un giorno ci siamo chiesti come mai a nessuno fosse venuta questa idea, come mai nel web ancora nessuno avesse raccontato come nasce un cocktail”. Quindi, avuta l’idea, bisognava trovare una soluzione narrativa: a chi e come far raccontare l’origine di Margarita, White Russian o Old Fashioned. “All’inizio volevamo incentrare la storia su un barista chiacchierone, ma l’opzione non ci convinceva.

E allora abbiamo pensato che il cliente che le sa un po’ tutte, che viaggia nello spazio e nel tempo, poteva essere il personaggio cardine della serie”. E infatti questo è Alberto: davanti al bancone dell’Ibis bar (nome che deriva da un ibis di metallo che, trovato in casa di parenti, è poi diventato la mascotte della serie, al punto che si intravede in ogni episodio) c’è sempre lui come cliente.

Una volta nei panni di David, promesso sposo di Margarita, un’altra in quelli del colonnello James E. Pepper, produttore di whiskey che amava bere il suo cocktail preparato “con il vecchio stile”, e pure in quelli di drugo Lebowski con il suo White Russian. A cambiare sono i barman “tutti comunque professionisti della nostra città, Brescia. Li abbiamo selezionati e coinvolti, credo sia stato utile anche a loro, in questo modo i clienti possono conoscerli e riconoscerli”

Facendo ricerche in rete e su libri a tema, Massimiliano e Alberto hanno costruito questi cinque episodi, che sono più che altro delle pillole con cui hanno voluto raccontarci qualcosa di nuovo in modo ironico e non didattico, “cercando di interessare sia il frequentatore abituale di bar, sia chi pensa che il Mojito sia l’unico cocktail”. Massimiliano racconta che girare è stato semplice oltre che divertente, anche per questo motivo le sceneggiature scritte sono dieci.

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“Ma si tratta di una serie autoprodotta, quindi ci siamo fermati al quinto episodio. Quello che ci serve ora è uno sponsor o qualcuno che, aiutandoci con la produzione, faccia fare un passo avanti alla serie”. Intanto, Cubik Tv, network online che propone gratuitamente film d’autore, serie tv, programmi sportivi e di approfondimento, ha chiesto di poter trasmettere gli episodi della prima stagione di Hai visto Tom Collins?.

E riconoscimenti sono arrivati da tutto il mondo: la serie è stata selezionata al Melbourne WebFest, uno degli eventi dedicati alle web series più importanti al mondo, in Italia “abbiamo vinto al Sicily WebFest come miglior serie e al Roma Web Fest ci hanno premiato per la miglior fotografia”. Solo qualche giorno fa, a Bilbao, quella di Massimiliano e Alberto è stata riconosciuta come l’idea più originale per una web serie. Il prossimo e ultimo appuntamento dell’anno sarà al festival di Dublino.

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Al di fuori delle rassegne, invece, le storie raccontate in Hai visto Tom Collins? diventeranno materiale di studio: le puntate saranno utilizzate per i corsi di lingua italiana dell’Università di Grenoble. 

L’unica cosa è che dopo un anno di attesa ancora non abbiamo visto la seconda serie… speriamo che qualcuno trovi i fondi per finanziare queste piccole opere d’arte!

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