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Prestazioni occasionali: tutto ciò che devi sapere su modalità e compensi

prestazioni occasionali

Nuove norme che disciplinano le prestazioni occasionali. Di seguito tutte le informazioni più importanti per i locali che assumono personale con questo tipo di modalità.

Dal 5 luglio 2017, con la circolare n. 107, ci sono nuove indicazioni per gestori e locali che assumono personale con prestazioni occasionali (CPO). Ci sono alcuni aspetti importanti che è bene tenere a mente, che approfondiamo di seguito.

I locali che possono assumere personale con questa modalità sono quelli che non hanno più di 5 dipendenti a tempo indeterminato. Per poter accedere ai CPO è necessario effettuare una registrazione nel portale Inps, iscrizione necessaria sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Ogni volta che si effettua una prestazione occasionale è obbligatorio comunicarlo all’Insp. Prima della prestazione, il datore di lavoro deve, con il modulo F24, provvedere a rendere attivo il suo “portafoglio virtuale”, da cui si attingerà ogni volta che dovrà essere pagata la prestazione. L’Inps provvederà, entro il 15 del mese successivo alla prestazione, a pagare il lavoratore.

Ricordate che per ogni lavoratore l’importo complessivo annuo per prestazioni occasionali è di 5.000 €, e che l’importo massimo per il compenso a singola prestazione è di 2.500 €. Anche per ogni datore di lavoro è previsto un massimo di compenso annuo per ogni lavoratore occasionale, che è sempre di 5.000 €.

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