Le bevande alcoliche: aspetti nutrizionali

Le bevande alcoliche: aspetti nutrizionali

L'abuso di alcol porta ad alcune conseguenze spiacevoli, come accennato in precedenza nell'articolo Le bevande alcoliche: primi passi di un gustoso viaggio.

Primo fra tutti l'aumento del peso, unito a disturbi all'apparato digerente, fegato, pancreas e sistema nervoso. Se bevuto correttamente, però, può anche recare benefici al palato e all'organismo: facilita la digestione grazie a produzione di succhi gastrici, aumenta la diuresi e migliora la circolazione, toglie la fatica e, in alcuni casi, aiuta perfino a socializzare.

Il trucco è bere moderatamente, a piccole dosi e alternando l'alcol al cibo.

Possiamo classificare le bevande alcoliche in: bevande, bevande nutritive, bevande stimolanti, bevande aperitive, digestive e corroboranti, a seconda delle loro caratteristiche di produzione e di miscelazione.

Il suo produrre energia attraverso il fegato, lo porta ad essere considerato alimento da computare nel calcolo delle calorie totali assunte nell'arco della giornata.

Questo è chiaramente un concetto valido per le basse quantità, dato che l'abuso risulta solamente negativo. Questi discorsi valgono però per soggetti adulti, dato che sotto i 16 anni sarebbe bene astenersi dal bere, perchè il sistema di metabolizzazione non è ancora ben sviluppato.

Nella senescenza, poi, è bene porre attenzione alle quantità ingerite per la ridotta tolleranza dell'organismo. Alcuni studi hanno delineato la quantità massima di alcol che può essere tollerata in un giorno: 1 g. pro/kg di peso corporeo per l’uomo; 0,75 g. pro/kg. di peso corporeo per la donna. I valori non cambiano in caso di obesità dei soggetti.

Le dosi ottimali, entro le quali è da attendersi un vantaggio dall’assunzione delle bevande alcoliche per l’uomo sono:

  • ½ litro di vino al giorno fino ad arrivare a ¾ di litro 2 dosi di distillato, ma non abituali ogni giorno.

  • Per la donna sono: ¼ litro di vino al giorno fino ad arrivare a ½ di litro, 1 dose di distillato al giorno non abituale ogni giorno.

Importanti sono poi le modalità di assunzione. La presenza di cibo nello stomaco riduce infatti i suoi effetti, mentre la mescolanza di diversi tipi di vini o di liquori non è aggravante per la differenza di bevande alcoliche, ma i danni sono causati dalla quantità maggiore ingerita.

L'uso dell'alcol tra i giovani è in aumento, e molti lo considerano come uno dei mali della nuova generazione. Come detto però l'uso attento ed equilibrato di questa sostanza porta solo benefici all'organismo, specie se diluito. E' bene quindi imparare a berlo e studiare le dosi massime di consumo giornaliero. Per finire, qualche dato:

Esistono tre tipi ben definiti di bevitori da classificare:

  • Gli astemi (non bevono mai alcol)

  • I bevitori adeguati (bevono alcol in quantità ragionevole)

  • I bevitori inadeguati (che comprende gli alcolisti potenziali e quelli conclamati).

Gli astemi rappresentano la percentuale minore della popolazione, (dal 3 al 5 %).
I bevitori adeguati costituiscono la maggiore percentuale, (il 70-80 % ).
I bevitori inadeguati sono la rimanente percentuale a rischio d’abuso o alcolismo.

Peppino Manzi

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