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Le perle di Peppino manzi – L’arte di non farsi dimenticare

Oggi voglio parlarvi brevemente di una caratteristica essenziale nella professione del barman: la capacità di saper accogliere il cliente. Chi lavora dietro al bancone ha sempre molte occasioni di contatto con l’avventore e può usare con lui diversi modi per relazionarsi.

L’obiettivo, però, deve essere sempre quello di far sentire il cliente a proprio agio. Tempo fa, ai futuri barman veniva insegnata una tecnica particolare, chiamata tecnica della “Sponda”: nel rapporto tra cliente e barman, deve essere sempre il cliente ad avere l’impressione di condurre il gioco, mentre il barman deve avere il ruolo di partner o di spalla. Occorre seguire con discrezione il cliente nei suoi ragionamenti, essere comprensivo dei suoi problemi, informato sugli argomenti di vita e del giorno, pronti sempre a dare un parere o un consiglio.

Il barman deve essere un amico che si pone, attraverso il suo parlare ed il suo agire, sempre ad un livello leggermente inferiore del cliente. Farsi spalla o sponda dell’avventore, arricchisce anche il barman stesso, che può apprendere le esperienze degli altri, la vita, la moda, l’attualità. Ricordate, quindi, di essere sempre sensibili ed educati, cortesi, discreti ed eleganti, sempre aggiornati sull’attualità.

Ed ora, qualche consiglio pratico che può essere utile:

– date sempre il tempo al cliente di scegliere e fornite consigli in maniera garbata;

– studiate sempre menù e lista prima del servizio, le materie prime, i prodotti e i possibili abbinamenti;

– studiate sempre una proposta del giorno, utile ai clienti indecisi;

– ascoltate ed assecondate nei particolari i gusti dei clienti decisi;

– cercate sempre di ricordare i gusti e i desideri dei vostri clienti

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