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Le migliori pizze italiane secondo Gambero Rosso

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Il mondo della pizza in Italia è ampio e variegato, e da qualche anno la pizza è alimento completo, abbinato a grandi bevande, gourmet e presente anche al bar. Scopriamo le migliori pizzerie italiane.

La pizza in Italia è oggi un alimento completo, presente anche nei bar

La pizza in Italia è oggi un alimento completo, presente anche nei bar

Che sia classica o gourmet, mangiata al ristorante, al bar o in pizzeria, abbinata a birra o a vini e champagne, la pizza in Italia è uno dei cibi di maggior successo. Il concetto di pizza oggi si allontana dalla classica tavola calda di una volta, tanto che realtà come il Gambero Rosso o la guida Michelin tengono in considerazione il mondo pizza nelle loro guide. Gambero Rosso ha presentato proprio una guida speciale sulla pizza, assegnando tre spicchi ai migliori locali che propongono pizza in tutta Italia. Ecco i risultati:

I TRE SPICCHI per la pizza napoletana sono per il Piemonte a Perbacco – La Morra (CN); in Lombardia da Montegrigna By Tric Trac – Legnano (MI) e da Enosteria Lipen – Triuggio (MB); In Toscana da ‘O Scugnizzo – Arezzo, Santarpia – Firenze, Sud – Firenze, Kambusa – Massarosa (LU), Palazzo Pretorio – Tavernelle Val di Pesa (FI); nelle Marche da Mamma Rosa – Ortezzano (FM); in Umbria da Pizzeria Spirito Divino – Montefalco [PG]; in Campania da Pepe In Grani – Caiazzo (CE), I Masanielli – Caserta; 50 Kalò – Napoli; Da Attilio alla Pignasecca – Napoli, La Notizia – Napoli (nelle sedi di via M. da Caravaggio,53 e 94a ), Sorbillo – Napoli, Starita – Napoli, Villa Giovanna – Ottaviano (NA), Era Ora – Palma Campania (NA), Pizzeria Salvo da Tre Generazioni – San Giorgio a Cremano (NA).

I TRE SPICCHI per la pizza all’italiana sono per il Piemonte da Libery Pizza & Artigianal Beer – Torino; in Emilia Romagna alla Piccola Piedigrotta – Reggio Emilia; In Lazio da La Gatta Mangiona – Roma; Pro Loco Dol – Roma, Pro Loco Pinciano – Roma, Sforno – Roma, Tonda – Roma; in Abruzzo da La Sorgente – Guardiagrele [CH]; in Sicilia da La Braciera – Palermo e in Sardegna da Framento – Cagliari.

La guida Gambero Rosso dedicata alle migliori pizze italiane

La guida Gambero Rosso dedicata alle migliori pizze italiane

Per la pizza a degustazione troviamo in Piemonte Gusto Madre – Alba (CN), Gusto Divino – Saluzzo (CN), Terra, Grani, Esplorazioni – San Mauro Torinese (TO); in Lombardia Sirani – Bagnolo Mella [BS] e Dry Cocktails & Pizza – Milano; in Veneto Ottocento Simply Food – Bassano del Grappa (VI), I Tigli – San Bonifacio (VR), Saporè Pizza e Cucina – San Martino Buon Albergo (VR); in Friuli Venezia Giulia Mediterraneo – Brugnera (PN); in Emilia Romagna ‘O Fiore Mio – Faenza (RA); nelle Marche Urbino dei Laghi – Urbino; in Toscana La Divina Pizza – Firenze, Lo Spela – Greve in Chianti (FI), Apogeo Giovannini – Pietrasanta (LU); in Umbria La Posta – Avigliano Umbro (TR); in Abruzzo Percorsi di Gusto – L’Aquila; in Lazio In Fucina – Roma; in Campania Guglielmo Vuolo a Eccellenze Campane – Napoli

Le tre rotelle per la pizza d’asporto invece vanno a Saporè Asporto – San Martino Buon Albergo (VR) per il Veneto; Menchetti – Arezzo per la Toscana; Angelo e Simonetta – Roma, Panificio Bonci – Roma, Pizzarium – Roma per il Lazio; La Masardona – Napoli per la Campania; Pizzamore – Acri (CS) per la Calabria e Pizzeria Bosco – Tempio Pausania (Olbia Tempio) per la Sardegna.

pizza-gourmetTra la tradizione e l’innovazione, l’esperienza e la novità troviamo Massimiliano Prete – Gusto Divino – Saluzzo (CN) e Antonio La Marca – Era Ora – Palma Campania (NA) tra i maestri dell’impasto e Alberto Pagliani – Da Albert – Trento con Francesco Vitiello – Casa Vitiello – Caserta tra i pizzaioli emergenti.

Per il Gluten Free il premio va a La Ventola – Rosignano Marittimo (LI), mentre se si cerca un’esperienza totalizzante con accompagnamento di vino o birre l’Apogeo Giovannini – Pietrasanta (LU) è il posto giusto.

La pizza dell’anno: è stata segnalata come pizza degustazione quella di Ezio ad Alano di Piave (BL) mozzarella fiordilatte, topinambur al forno, chips e succo di cavolo nero e infuso di Pu’er (ovvero un the post-fermentato cinese nel 1998 molto raro per dare un effetto balsamico alla pizza); pizza all’italiana quella alla Sorgente di Guardiagrele (CH), stracciata vaccina, tartare di tonno, pistacchio di Bronte, oliva Nocellara del Belice, capperi di Salina o da Oliva; pizza napoletana da Concettina ai Tre Santi con ragù napoletano, ricotta di cestino, Parmigiano Reggiano 48 mesi, basilico; per la pizza al taglio Pizzarium a Roma, melanzane, pomodoro, cipolla, mandorle e scorza di limone a crudo.

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