storie al bar

Le 5 caratteristiche di un Bartender secondo Stefano Renzetti!

Confidente, professionista della mixology, esperto delle pubbliche relazioni…tanti i ruoli in una sola figura! Ma cosa deve fare un Bartender per dirsi tale? Stefano Renzetti ha elencato per noi almeno 5 fondamentali skills

Mestiere e gesti calibrati.  La professionalità si misura anche e soprattutto con i gesti e le azioni. La testa è sempre  alta per osservare non solo ciò che si sta preparando ma anche quello che succede intorno. Le mani si devono muovere con precisione ed efficacia. Il risultato di fluidità e piena padronanza si otterrà con un paziente allenamento e con una profonda conoscenza del banco-bar. Il sapere dove si trova una bottiglia e prenderla senza voltare le spalle, a colpo sicuro, è una dimostrazione di sicurezza e conoscenza del banco-bar, come pure degli strumenti a disposizione.

Conoscenza di materie prime e strumenti. Per saper consigliare occorre conoscere! Con una clientela sempre più maturata ed esigente, il Bartender deve sapere effettuare il drink richiesto o essere pronto a proporre nuove ricette se il cliente vuole affidarsi alla sua creatività e conoscenza delle materie prime e degli strumenti per miscelare. Il sentirsi dire: “Fai tu.” è l’attestazione della propria professionalità e della fiducia acquisita da parte del cliente.

Informato. Sempre. Sulle nuove tendenze, sugli strumenti, sui competitor dai quali poter prendere spunto o con i quali confrontare le proprie azioni, sugli inventari degli attrezzi e sulla contabilità del locale, sui macchinari dell’universo bar, sui prodotti di qualità, sul proprio staff e collaboratori. Insomma il Bartender è in costante ed infinita formazione.

Gentilezza e polso di ferro. Essere cordiali e gentili ma avere fermezza, sia con clienti difficili (ma mai imponendosi  creando scontro) sia con i propri collaboratori se le azioni o il servizio non sono all’altezza delle aspettative. Misurare le reazioni in pubblico e provvedere a rimproverare il proprio team, quando necessario, sempre in privato. 

Doti umane e propensione all’ascolto.  Questo è un ruolo di front end importantissimo, dato che porta ad entrare in empatia con il cliente, l’attenzione e la predisposizione all’ascolto sono componenti fondamentali per interfacciarsi con una clientela cosmopolita sempre diversa o con i fedeli del locale. Simpatia e discrezione, attitudine all’ uso della parola o a dosare i silenzi in base alle circostanze sono un requisito fondamentale e prezioso.  Lasciare insomma il ruolo da protagonista agli altri pur sapendo che è lui in fin dei conti ad esserlo sempre!

Ed in tasca sempre penna ed apribottiglie!

 

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