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Il Mai Tai: storia di un drink controverso

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Scopriamo insieme la storia di uno dei cocktail più famosi al mondo: il Mai Tai. Un drink controverso che viene da molto lontano.

Il tiki è una divinità polinesiana originaria delle Isole Marchesi (Polinesia francese), che col tempo ha invaso tutto il triangolo polinesiano, ed è rappresentato sotto forma di statua rocciosa, sculture di legno, gioielli, artigianato. Le tracce dei primi tiki furono scoperte dagli archeologi su delle antiche incisioni rupestri: grandi facce con occhi grandi e rotondi incisi su pietre e raffiguranti gli dei Maohi. Nell’antica Polinesia, secondo la mitologia, gli dei Maohi vivevano con gli uomini e formavano un’unica società, ma erano molto più forti e avevano poteri sacri.

Negli anni ’50 negli Stati Uniti si diffuse la moda di tutto ciò che raffigurava la Polinesia, in una sola parola: il tiki. Questa cultura invase tutta la societa: cibo, architettura, cocktails, arredamenti, sale da bowling e bar, tutto era in stile tiki!!!! La cultura pop-esotica del tiki negli Stati Uniti cominciò quando ci fù l’apertura ad Hollywood di “Don the Beachcomber”, un bar-ristorante a tema polinesiano. Il propietario era Ernest Beaumont Gantt, un giovane che aveva viaggiato per tutto il sud del Pacifico e cambiò il suo nome in Donn Beach. Tre anni più tardi fu la volta del suo acerrimo rivale Victor Bergeron, meglio noto come “Trader Vic”. L’emblema della miscelazione tiki divenne quindi un drink: il MAI TAI. C’è sempre stata una forte controversia sull’invenzione di questo drink: Don the Beachcomber nel 1944 o Trader Vic nel 1933?

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Il Mai Tai, uno dei cocktail più controversi al mondo

Harry Owens nelle sue memorie “Sweet Leilani”, raccontava come nel 1954, con un suo amico (Andy Geer) e con l’aiuto di James Michener e del capo barman del Royal Hawaiian Hotel kawika, avesse ricreato un drink che Geer aveva precedentemente bevuto a Tahiti. Raccontava che la ricetta era a base di rum, falernum, succo di lime e orzata, ma questa storia ebbe poca credibilità perchè Trader Vic portò quel drink al Royal Hawaiian per volere della Matson, società di navi da crociera dell’epoca. Secondo lo stesso Vic il drink nacque dieci anni prima, nel 1944. Vic raccontava come in una notte del 1944, con l’ausilio del suo bartender, aveva a disposizione del rum Wray & Nephew, del lime, dello sciroppo di zucchero, dell’orzata e del curacao, e creò questo drink per due suoi amici: Ham e Carrie Guild, la quale esclamò “Mai Tai” che in lingua tahitiana significa “il più buono o il migliore” o semplicemente “impressionante”. Così il Mai Tai si diffuse in tutti i bar del mondo, ma siccome nessuno era a conoscenza della ricetta originale di Vic, non fu che un susseguirsi di ricette improvvisate e formulate fatte a caso, solo per soddisfare l’esigenza della clientela (come nel caso delle ricette formulate nel corso degli anni anche nei bar italiani: chi con granatina, chi con ananas, con 3 tipi di rum o con un float di rum scuro e tante altre). Così, del vero mai tai rimase solo il nome, come scrisse Vic nel suo manuale “Bartender’s Guide” del 1972, dove rivelò la vera ricetta. Successivamente Vic sporse querela contro la Sun-Vac Corporation perchè aveva dato la licenza di etichettare col nome di Don the Beachcomber le bottiglie di premiscelati di Mai Tai. Vic vinse la battaglia legale contro la Sun-Vac Corporation nel 1970 e sulle etichette dei premiscelati del drink apparve il suo nome della sua ditta Trader Vic Food Products.

Nel libro del 2002 “Hawaii Tropical Rum Drinks & Cuisine Phoebe Beach“, scrisse che nel 1989 Jim Bishop era con Don al Vic’s restaurant e, in presenza loro, Trader Vic disse che la dichiarazione di paternità del drink gli causò numerosi problemi. Su ciò siamo molto scettici, come suppone anche Beachbum Berry (il maggior esperto di miscelazione tiki al mondo). Perchè allora Trader Vic nello stesso anno fece una battaglia legale per la paternità del drink? Nel libro di Phoebe Beach appare la ricetta del Mai Tai Swizzle di Donn del 1933, ma non cè mai stato un Mai Tai stampato prima dell’era Kennedy. L’esperto di rum Stephen Remsberg afferma che la stessa ricetta del Mai Tai di Donn specifica un rum di 10 anni, più precisamente un Myer’s Plantation rum, di cui non si ha nessuna referenza prima del 1939. Phoebe però rivela pure che il Mai Tai non fosse tra i preferiti di Donn, e questo ci induce a pensare che probabilmente non fosse neanche nella sua drink list. Come poteva quindi Vic rubare la ricetta a Donn quando lavorava nel suo bar se non era neanche sulla sua drink list? Questo è uno dei motivi per cui Trader Vic non ha mai copiato il drink e nel 1937, quando Vic decise di aprire un ristorante, il cameriere che all’epoca lavorava da Donn si ritrovò nella tasca della camicia il menù del bar di Donn the Beachcomber e non c’era nessuna traccia del Mai Tai in nessuna delle 70 ricette!!! In conclusione? Donn creò il suo mai tai e Vic creò il suo Mai Tai.

Nel libro “Sippin Safari” di Beachbum Berry Edward Brownlee, l’autore spiega che lavorò con Donn per oltre 10 anni, nei quali Donn non disse mai che Vic gli aveva rubato il drink, né che Donn aveva creato un drink chiamato “Q.B.COOLER” che Vic aveva poi ribattezzato Mai tai. Ma con il Mai Tai di Vic, il Q.B.Cooler ha in corrispondenza solo il rum ed il succo di lime, che peraltro non è neanche lo stesso rum ed invece la ricetta del Q.B.COOLER è molto più simile al Mai Tai di Donn!!!! Anche se dopo la morte di Don the Beachcomber Trader, Vic rivelò che qualsiasi invenzione di miscelazione tiki fosse tutto riconducibile a Donn, oggi la ricetta più plausibile del vero Mai tai appare, ma sempre con un alone di mistero, quella di Trader Vic, anche se il dubbio rimarrà per sempre….e come si dice: “Come in ogni tiki c’è uno spirito, una divinità, in ogni bicchiere di Mai Tai c’è un paradiso”….

Ricetta originale:
– 2 oz Wray & Nephew 17- year jamaican rum
– 1/2 oz orange curacao
– 1/2 oz orgeat syrup
– 1/4 oz rock candy syrup(o semplicemnte sugar syrup)
– 1 oz fresh lime juice
Shake with plenty of crushed ice. Garnish with a lime shell and a mint spring.

Ricetta rivisitata da Trader Vic qualche anno dopo:
-1 oz dark jamaican rum
-1 oz rhum agricole vieux
-1/2 oz orange curacao
-1/2 oz orgeat syrup
-1/4 oz sugar syrup
-1 oz fresh lime juice

MAI TAI SWIZZLE di Don the Beachcomber:
– 1 oz grapefruit juice
– 3/4 oz fresh lime juice
– 1/2 oz cointreau
– 1/4 oz falernum
– 1-1/2 oz Myer’s Plantation rum 10 year
– 1 oz cuban rum (sub gold virgin islands)
– 6 drops Pernod
– dash angostura bitter
– shake well with crushed ice. Garnish with mint spring.

A volte comprare come decorazione nella ricetta anche un ombrellino e un’ orchidea.

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