Distillati

Grey Goose: storia di un successo

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È il 1997 quando Sidney Frank, miliardario statunitense, ha un’ idea per la testa, quella di produrre una vodka che si elevi a prodotto superpremium di alta classe.

Contro la storica tradizione, che vede come produttori principali di vodka la Polonia e la Russia, il proprietario della “Sidney Frank Importing”, come già noto nella sua storia di imprenditore, stravolge le carte in tavola e decide di affidarne la creazione ad un Maitre de Chai del Cognac, François Thibault, già creatore, sempre per suo conto, del Jacque Cardin (Cognac VSOP). Thibault, enologo cresciuto tra le produzioni di Champagne e Cognac, sa di dover far fronte ad una grossa sfida insita di scetticismo poiché, come già detto, la quasi totalità della produzione storica di vodka proviene dai paesi dell’ est Europa.

Un prodotto che è diventato leader del mercato

Un prodotto che è diventato leader del mercato

Per far fronte a questa sfida, il Maitre de Chai (letteralmente “maestro della cantina” ndr), che decide tutte le tappe della trasformazione del prodotto, decide di distillare esclusivamente grano raccolto d’inverno di prima qualità proveniente dalla Picardia, regione a nord di Parigi, filtrandone il distillato in calcari di Champagne e diluendo, successivamente, il prodotto in acqua di fonte di Gensac-la-Paulle. La distillazione è unica ed avviene in 5 tappe a colonna, di modo tale da rendere il distillato unico nella sua morbidezza e rotondità. Al contrario degli anni passati, dove la vodka veniva servita ad una temperatura tra i -18 e i -30 c° per nasconderne la ruvidezza e la spigolosità, questo prodotto superpremium può essere servito ad una temperatura ideale che va da 0 a 5 c° per poterne esaltare in pieno tutte le sue qualità, senza dover nascondere alcun difetto poiché ne è privo. La scommessa riesce, il prodotto, unico nel suo genere, inizia a farla da padrone nelle mostre cinematografiche di tutto il mondo. L’America fa da leva al boom di Grey Goose che, in soli sei anni (1997-2003) porta le sue vendite a ridosso dei grandi marchi Absolut e Smirnoff, arrivando a 1,4 milioni di casse all’anno.

Il 2004 è l’ anno della svolta, Bacardi LTD, in cerca di una vodka che sia in grado di competere con i più grandi marchi e completare il proprio portfolio di prodotti compra dalla Sidney Frank Importing la vodka francese per 2,4 miliardi di dollari. Da qualche mese c’è stato il lancio di un nuovo prodotto, la Grey Goose VX, realizzata con l’aggiunta di gocce di Cognac è disponibile in quantità limitate. Grazie ad una grandissima catena di distribuzione, vendita e commercializzazione Bacardi riesce ad entrare prepotentemente in tutti i mercati del mondo rendendo la Grey-Goose una tra le prime vodke più vendute ed apprezzate a livello globale e facendone uno dei brand più ricercati nel mondo del bartending.

 

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PAOLO FAVA nasce ad Isernia il 01/03/1985. Da subito si appassiona al mondo del beverage e all’età di 19 anni inizia a lavorare in un noto locale della sua città. Nel l’inverno dello stesso anno inizia gli studi in comunicazione presso l’Università degli studi dell’Aquila. Durante i suoi studi lavora come bartender in vari locali della sua città tra cui il Grapes, dove acquisisce la maggior parte delle proprie conoscenze. Nel 2009, al termine dei suoi studi, si trasferisce in Spagna,dove aveva già vissuto per un anno, e lavora come responsabile in uno dei tre Guinness pub della città. Nel 2011 torna ad Isernia ed entra in società con un vecchio amico rilevando uno dei migliori lounge bar della cittadina pentra, il Klés Five. Nel 2012, insieme ad altri due amici, apre il Roof Club, che ben presto diventerà punto di riferimento per tutti gli amanti della dancefloor della zona.

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