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Ecco le regole per essere un vero barman! – 1° parte

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Molti colleghi, al bar ma soprattutto al tavolo del ristorante, all’atto di porsi davanti ai clienti per prendere la comanda, oltre al notes o al palmare e penna, tirano fuori il dito indice per chiederti cosa desideri passando di testa in testa con quel fare accusatore che suggerisce il dito teso.

Forse anche con capacità di proporre e gentilezza, ma quel dito è senz’altro fuori luogo e antipatico. Ci si sente quasi “accusati” di ordinare. Cari colleghi, quando vi proponete ad offrire i vostri prodotti al cliente evitate di indicarlo con quel dito indice accusatore, non è simpatico e professionalmente corretto.

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Il barman, una persona di pubbliche relazioni

STILE E COMPORTAMENTO DEL BARMAN
Una persona di pubbliche relazioni, un signore (o signora) che accoglie nella propria casa graditi ospiti, questo flash racchiude tutto “l’essere del barman e barlady”. Nel momento in cui un barman sente l’importanza dell’immagine da offrire al pubblico, svilupperà i mezzi tecnici, i prodotti e l’organizzazione del proprio locale con la stessa impeccabilità.

L’immagine è data, innanzi tutto, dal modo con cui si presenta e si comporta la persona che, per superare l’aspetto psicologico negativo di essere lì per vendere i propri prodotti e servizi al cliente, si atteggia con un determinato stile suggerito da alcune fondamentali regole di comportamento. Nel rapporto con il cliente, l’imparare a riceverlo e conversare con lui, riveste un’importanza fondamentale, alla cui base sta buon senso e modestia. Nell’adempiere questo rapporto, di comunicazione-lavoro, capiterà certamente di trattare con persone culturalmente preparate: l’atteggiamento del barman sarà sempre improntato al rispetto e alla correttezza. Nel caso in cui egli si trovi di fronte un cliente sgarbato, deve rispondere sempre con cortesia, senza per questo sentirsi sminuito. Esistono infiniti modi educati per rimettere a posto chi agisce con ingiustificata prepotenza.

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Ricordate che il mestiere del barman si impara giorno dopo giorno

Dal punto di vista culturale i giovani partono avvantaggiati rispetto alle passate generazioni. La scuola dell’obbligo e quelle specialistiche del settore forniscono una preparazione di base; inoltre i mass media svolgono un ruolo sempre più attivo nel campo dell’aggiornamento. Va ricordato che nel lavoro del barman è essenziale quello che si impara ogni giorno, dialogando con i colleghi e i clienti, purché esista un atteggiamento vivace e ricettivo. Gli anziani hanno acquisito la loro cultura con l’esperienza e girando il mondo e questa condizione ha permesso di toccare con mano l’importanza delle lingue. Conoscere bene una lingua straniera, preferibilmente l’inglese, o meglio ancora più di una, consente al barman di compiere il “salto qualitativo”, di trovare impiego in posti di maggior prestigio.

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