Birra

Celtica: una birra che non è birra.

Questa estate un supermercato rivierasco ci ha mostrato una simpatica sorpresa, su uno scaffale filari di bottiglie da 66 cl, in promozione, che mostravano un guerriero e la scritta “CELTICA”. Sull’etichetta c’è scritto “Bevanda fermentata gassata diversa dal vino e dalla birra” ma tutti l’hanno acquistata come birra.

Questa è l’etichetta completa:
Celtica è una bevanda di puro malto dal gusto deciso con 5,2 gradi alcolici. Fresca, pura, dal colore intenso e dal gusto inconfondibile, questa è CELTICA, la puro malto che arriva dalla storia.

I Celti utilizzavano bevande nella quali fermentavano una miriade di spezie, di bacche e di piante officinali. L’erica, che cresceva sulle querce, veniva molto usata per pozioni e infusi magici; d’un certo punto i monaci cominciarono a mettere ordine nella produzione di queste bevande, dettando le norme igieniche, codificando le tecniche e soprattutto introducendo essenze ed aromi naturali.

CELTICA nasce dunque dalla storia, poiché si richiama alle antiche ricette celtiche, rendendole attuali e favorendo così la produzione di una bevanda di puro malto eccezionale, forte e con un grande carattere: l’eredità appunto dei Celti.

Sul tappo c’è il Triskel, un simbolo solare europeo, che riporta alla cultura celtica con le sue infinite manifestazioni.
Questi sono gli ingredienti: acqua, malto d’orzo (contiene glutine), aromi naturali.
La bevanda viene prodotta dalla ditta DRIVE BEER S.r.l. – Zona Industriale di Baragiano, Comune Balvano, provincia di Potenza in Basilicata.

Ciò che sorprende è la sede di questa società. Ci si sarebbe aspettato una località del Nord-Italia o della Germania o, meglio ancora, dell’Irlanda ed invece è un comune di Potenza in Basilicata. Ciò dimostra che la celticità in Italia è molto diffusa ed è addirittura presente in zone veramente inaspettate.

Chissà se questa antica ricetta celtica prevede anche l’utilizzo del miracoloso vischio?

Giuseppe Matteucci

 

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