Drinking with L.A.

Blindur, folk e Whisky & Cola

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“Drinking with L. A.” Un drink con Alessandra Lumachelli
Cari followers, come potete notare, il mio progetto “Drinking with L. A.” e’ in espansione…web, carta, eventi…da poco ho registrato il marchio per prendere un impegno maggiore con tutti voi, che già mi seguite con simpatia…e per chi da ora inizierà a seguirmi dalle “pagine elettroniche” di Bar.it!

Per chi inizia oggi a seguirmi, mi presento: sono Alessandra Lumachelli, Grafoterapeuta, perito giudiziario e scrittrice. “Drinking with L. A.”, o “Drinking” come lo chiamo scherzosamente io, nasce molto tempo fa, ma si concretizza nel 2013, e da allora continua ad espandersi! I personaggi che scelgo di intervistare o li conosco per fama, o comunque colpiscono la mia curiosità. Da appassionata di sociologia, adoro avvicinarmi a mondi anche lontanissimi dai miei. Se condividete lo spirito esplorativo, sedetevi idealmente al tavolo con me e gustatevi un drink, leggendo queste righe.

Il primo incontro che voglio raccontare da questo portale è quello col duo dei Blindur, formato da Massimo De Vita e Michelangelo Micki Bencivenga. Tra i miei studi, c’è anche la tiflologia, cioè l’inserimento sociale di ipovedenti e non vedenti, perciò l’intervista con i Blindur capita a fagiolo!

Torno all’estate appena passata, sono a Montecosaro (MC) per Mind Festival, e nel prato sotto il grande palco, chiacchieriamo io, Massimo e Michele.

Io: Se foste dei supereroi, che supereroi sareste e che superpoteri avreste?
Massimo: Questa è una bella domanda! Michelangelo: … un supereroe in generale?

Io: Si’, può essere inventato, può essere un mito, può essere un fumetto … mi è stato detto anche “Superpippo”! Michelangelo: a me piace tanto Ironman! Massimo: … secondo me, Daitarn 3 [n. d. r. l’invincibile uomo d’acciaio, eroe di una serie di cartoni animati giapponesi, iniziata nel 1978], perché loro si univano per formare questo grande robot, e lavoravano insieme. Noi siamo un po’ così. Noi due insieme, da soli, facciamo le veci di una band intera!

Io: Avete la macchina del tempo: dove andate? …passato …presente …futuro?
Massimo: Sarebbe molto bello vedere com’era Woodstock nel ’69, sarebbe fantastico trovarsi lì e vedere che aria si respirava, ascoltare la musica… Michelangelo: anche negli anni ’80! Massimo: …pero’, in linea di massima sarebbe bello andare nel futuro, non tanto lontano, anche di 50 anni. Per vedere se abbiamo capito dagli errori di quest’epoca, oppure stiamo continuando a sbagliare!

Io: i Blindur e la musica folk…perché questa scelta?
Massimo: perché, nonostante proveniamo da esperienze musicali molto diverse, abbiamo iniziato a suonare il folk per divertimento, per passione, ad entrambi piaceva la musica irlandese. Dopo molti anni che suonavano quella musica, e dopo aver collaborato con tante band, tipo i Modena [City Ramblers], abbiamo deciso di sviluppare un discorso che possa suonare più moderno, pur restando molto attaccato alle radici, che è un po’ il nostro pensiero. Quello di mantenere un’identità ben stabile, cercando di proiettarla in avanti.14958860_1196911837052977_1593853532_n

Io: il vostro drink preferito?
Massimo: Michelangelo e’astemio!

Io: beh, intendo qualsiasi bevanda…Dacia Maraini mi ha risposto “il succo d’arancia”!
Michelangelo:
…l’aranciata!
Massimo: per me, whisky e cola, alla “Vasco”.

Io: che cosa possono fare i Blindur per salvare, o per migliorare, il mondo?
Massimo:
noi proviamo a fare quello che possiamo, nel senso che salire sul palco, tirare fuori degli argomenti, provare a portare una testimonianza…tanto per dire, stasera sul palco con noi c’è la bandiera della pace…la stiamo portando in giro per tutto il tour, perché pensiamo che sia un momento in cui valga la pena di tornare a parlare di pace, a parlare fortemente di pace. Credo che sia l’unica carta che puoi giocarti, la musica, quella di non lasciare “addormentati” certi argomenti! Capito, Amici? Peace and love, quindi, ma anche in alto gli highball!! A presto.

Who’s Who
Per chi non lo sapesse I Blindur sono un duo nato nel 2014, su un progetto di Massimo De Vita, polistrumentista e cantautore napoletano, che ha al suo attivo collaborazioni con vari artisti come i Modena City Ramblers, i Nccp, Stefano Cisco Bellotti, ecc. A De Vita si affianca Michelangelo Micki Bencivenga, chitarrista, banjoista e polistrumentista. Il loro sound si ispira all’universo new folk, indie e post rock, e basa la propria tematica principale sul “viaggio”. Con più di 150 concerti in tutta Europa (Belgio, Germania, Francia, Irlanda, Islanda), il duo colleziona diversi premi (“Fabrizio De André”, “Pierangelo Bertoli”, “Donida”, “Buscaglione”, “Muovi la musica”, ….) ed è tra i finalisti nel 2016 a Musicultura. Il gruppo ha aperto i concerti di molte band del panorama indipendente, come i Nobraino, Bandabardo’, Calcutta, e ha collaborato con Johnny Raige e Birgir Birgisson. I Blindur sono stati annoverati fra le 10 band rivelazione del 2016 dalla rivista Keepon.

di Alessandra Lumachelli
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